Rimaniamo nella Prefettura di Yamanashi per raggiungere un altro luogo poco noto agli stranieri che visitano il Giappone. Chi ama l’arte in tutte le sue sfaccettature non potrà che rimanere incantato dall’incontro con -Kiyoharu Art Village-.
Un luogo voluto da persone che dello scambio di idee, libertà, arte, letteratura e natura hanno fatto il proprio cammino di vita.
Kiyoharu Art Village
Nel 1983 il mercante d’arte Chozo Yoshii si impegnò nel dare vita a questo luogo con l’intenzione di incoraggiare gli scambi fra artisti giapponesi e stranieri.
Un’idea ipotizzata decenni prima all’interno del movimento letterario Shirakabaha (Gruppo della Betulla Bianca) al quale appartenevano vari scrittori giapponesi, tutti collaboratori della rivista che portava il nome del gruppo. I quali non limitarono il loro interesse alla letteratura, ma approfondirono anche altre forme d’arte.
Dato comune degli scrittori, era la passione per l’estetica occidentale, i cui fondamenti inserirono nelle proprie opere letterarie ed artistiche.
Il Kiyoharu Geijitsu Mura rappresenta in pieno quel loro sogno diventato realtà.
E questo grazie al proprietario di gallerie d’arte a Tōkyō e Parigi, signor Yoshii, che è riuscito a realizzare un’idea, facendo costruire nella zona a sud della catena montuosa Yatsugatake, l’atelier La Ruche. Un edificio a sedici lati, ognuno dei quali con una finestra che affaccia sul parco circostante coprendone tutta l’ampiezza, copia di un lavoro parigino dell’architetto Alexandre Gustave Eiffel. In origine venne costruito per essere utilizzato come rotonda del vino alla Grande Esposizione del 1900 a Parigi. Nei primi anni del XX secolo, La Ruche divenne una residenza per artisti fra i quali Marc Chagall che vi alloggiava frequentemente e faceva uso dell’atelier.
Un’ assoluta meraviglia architettonica, che ora esiste in Giappone.
Museo Kiyoharu Shirakaba
A poche centinaia di metri dall’atelier si trova il Museo progettato da uno dei maggiori architetti modernisti del Giappone, Yoshio Taniguchi che ha fra l’altro lavorato all’ampliamento del MoMa di New York. È un edificio che utilizza al massimo la luce diurna naturale per ammirare i capolavori che ospita.
Al suo interno è esposta una collezione principale con le opere di artisti appartenenti al movimento Shirakabaha, come Kaoru Higashiyama, Ryuzaburo Umehara, Ryusei Kishida, Bernard Reach, Kazumasa Nakagawa, più lettere e manoscritti relativi alla scuola, e il primo numero della rivista Shirakaba.
C’è anche una grande collezione di Georges Rouaut, pittore francese vicino al gruppo di avanguardia dei “Fauves” che nel tempo si ispirò alla pittura religiosa e alle icone bizantine.
Museo della Luce di Kiyoharu
Nel 2011 all’interno del Villaggio d’Arte Kiyoharu si è aggiunto un ulteriore museo, questa volta ad opera del famoso architetto di Osaka, Ando Tadao.
Anche questa volta Ando ha progettato un edificio secondo il suo inconfondibile stile, utilizzando la sola luce naturale per illuminarne l’interno, mentre le strutture portanti seguono la forma del paesaggio. Un’unica sala espositiva dove si viene accolti dalla luce mutevole delle quattro stagioni, dal tempo e dal sole che sorge e tramonta.
Si può dire che l’architettura unica di Ando sfrutti al massimo la bellezza della luce che risplende nello spazio da lui disegnato utilizzando un elemento inorganico, il cemento.
Non appena si potrà ricominciare a viaggiare nella “Terra dei Kami” questo è sicuramente un luogo da visitare…
-Fab Palmeri-
“Pensiero Kawaii”
