Le origini della Letteratura Giapponese
D’estate si legge, è persino più piacevole del solito starsene con un libro fra le mani, lasciandosi trasportare in viaggi inaspettati, curiosi e sorprendenti.
Sapete che il primo romanzo al mondo è stato scritto proprio in Giappone?
Si tratta della storia che narra di Hikaru Genji il principe splendente, ovvero il Genji Monogatari. Ben 54 eccezionali capitoli scritti a mano intorno all’anno 1000 dalla nobildonna di corte del Periodo Heian, Murasaki Shikibu. Una donna scrittrice istruita e sensibile, che ha raccontato l’ambiente del suo tempo. E non è stata la sola, insieme a lei altre scrittrici di talento hanno descritto minuziosamente le persone, i sentimenti, le amicizie e le rivalità, gli amori e i sotterfugi di Palazzo, dell’antica capitale Kyoto.
Letteratura giapponese ai nostri giorni
C’è in Giappone una lunga tradizione di scrittura al femminile che iniziata secoli fa, ha tuttavia pian piano lasciato ampio spazio a successi letterari prevalentemente ad opera di autori uomini.
La maggior parte dei romanzi moderni più conosciuti, si devono infatti a scrittori di grande fama, come Oe Kenzaburo e Yasunari Kawabata, gli unici giapponesi ad avere ottenuto il Nobel per la Letteratura (nel 1994 e nel 1968 ). E sono ormai molti anni che la classifica giapponese dei libri più venduti è dominata dai lavori dello scrittore Murakami Haruki, che fra l’altro sarà presto in Italia, precisamente il 11 Ottobre ad Alba dove ritirerà il Premio Lattes Grinzane.
Il misto di realismo magico e cultura pop che caratterizza i suoi romanzi, lo ha reso uno scrittore di best sellers conosciuti e letti in tutto il mondo.
Le scrittrici e la letteratura giapponese moderna
Ma la tendenza è cambiata, e la letteratura giapponese sta dando chiari segnali di mutamento. Il pubblico e gli addetti ai lavori sono sempre più interessati a dare spazio a voci diverse, appartenenti per lo più a giovani scrittrici, così come a donne mature e anziane, le quali stanno ricevendo grandi riconoscimenti sia a casa, che all’estero. Oltre alla già conosciuta Banana Yoshimoto, le donne della letteratura nipponica si chiamano Natsuo Kirino, Ogawa Yoko, Ogawa Ito, Kakuta Mitsuyo, Kawakami Hiromi e molte, moltissime altre. Nel 2016 ad esempio, la 36enne Murata Sayaka ha ottenuto un successo straordinario con la pubblicazione del romanzo “La ragazza del Convenience Store” che solo in Giappone ha venduto 600.000 copie, per poi essere presto tradotto in varie lingue, fra cui l’italiano. le vendite del romanzo in questione hanno aumentando vertiginosamente il successo della scrittrice, facendone conoscere la narrativa molto vicina alla sensibilità attuale e al Giappone quotidiano.

I più importanti Premi della Letteratura Giapponese
In Agosto sono stati assegnati come ogni anno, i due premi letterari più ambiti del Giappone, Akutagawa e Naoki, entrambi consegnati a due donne, rispettivamente Natsuko Imamura e Masumi Oshima. È la prima volta dal suo inizio avvenuto nel 1935, che il Premio Akutagawa si è ritrovato con ben sei finaliste donne fra cui scegliere la vincitrice per l’anno 2019.
Indubbiamente, dentro e fuori il Giappone pare esserci una grande richiesta di storie capaci di esprimere nuovi punti di vista e identità. E nonostante le donne lo sappiano fare molto bene ovunque, è particolarmente in Giappone che esiste una vera onda di mani femminili alla tastiera.
L’abilità del raccontare, iniziata dalle donne della corte imperiale di Kyoto più di mille anni fa, è finalmente rifiorita e scorre abbondante, al punto da essere diventata una corrente di inarrestabile di creatività.
Fab Palmeri
