Stagioni giapponesi: Primavera
E’ arrivata l’attesa Primavera che in Giappone segna la stagione “prima” da dove tutto ha inizio. L’anno scolastico ad esempio, così come quello fiscale si inaugurano in questa stagione, i nuovi lavori, le scelte per il futuro e le decisioni importanti si prendono proprio nei mesi primaverili, perché –Haru– porta un vento tiepido, colmo di novità. La natura si risveglia lasciandosi alle spalle l’inverno e spargendo in tutto il Giappone la fioritura del susino –Ume– con un’esplosione di piccole corolle colorate dalle delicate sfumature del rosa pallido, fino a raggiungere tonalità che sfociano in tutte le gradazioni del rosso. Secondo l’antico calendario lunare la nuova luna del 2019 si è levata il 5 febbraio dando così inizio alla stagione in cui sbocciano i fiori più amati dagli abitanti del Giappone, da accogliere e salutare con gioia. Ai fiori di susino seguono a ruota quelli di pesco, il fiore simbolo della Festa delle Bambine. E’ una ricorrenza che cade ogni 3 Marzo e viene celebrata per augurare una crescita felice e piena di salutare energia alle piccole di tutto il Giappone. La tradizione come pure le sue rivisitazioni contemporanee, propongono per –Hina Matsuri– letteralmente – Festa delle bambole- sia l’esposizione di statuette raffiguranti una Principessa ed un Principe vestiti con kimono sontuosi, sia la più antica consuetudine che consiste nel lasciare trasportare dalle correnti dei fiumi delle bamboline di stoffa o di carta posate su dei piccoli supporti di bambù. Questo gesto si compie da centinaia di anni per far allontanare dalle bambine ogni possibile disgrazia.
Nelle case dove vivono delle bambine la festa si celebra in famiglia, mangiando dei dolcetti speciali come il –mochi– rosa ed altri cibi augurali ricchi di colore.
Il fiore simbolo della primavera giapponese
Ma il fiore più amato dai giapponesi come dai visitatori del Paese in Primavera è senza dubbio quello dell’albero di ciliegio –Sakura-, una meraviglia di nuvole rosa che si ripropongono da secoli, anno dopo anno portando con sé emozioni e pura gioia. La fioritura coincide spesso con la festa dell’Equinozio di Primavera –O’Higan– e ogni anno già a Febbraio esperti meteorologi tracciano e rendono nota la mappa particolareggiata in cui annunciano le previsioni della fioritura suddivisa per ogni zona del Paese.

In ogni luogo del Giappone, dalle migliaia di piccole isole sparse nel Mar del Giappone, fino alle città di montagna dell’interno, si moltiplicano in questo periodo della fioritura le feste dedicate a –Hanami– la parola che sottolinea l’importanza dell’osservare ed ammirare i fiori, un’attività che invita alla contemplazione della bellezza pur nella sua effimera esistenza.
Nelle metropoli nipponiche dalla capitale Tokyo, fino a Osaka e a Kyoto sono tantissimi i luoghi da dove potere ammirare la fioritura dei –Sakura Hana– – i templi più conosciuti, famosi ristoranti ed hotel, giardini e viali- dai quali ritagliarsi momenti speciali per concentrarsi su quei delicati fiori di ciliegio. Sotto gli alberi di –sakura– si organizzano pic-nic con gli amici e famigliari, per deliziarsi di allegria e del cielo rosato prima che i fiori cadano a seguito delle piogge o a causa dei forti venti del mese di aprile. Raggiunto il massimo del loro splendore, i fiori lasceranno sulle strade in cui si posano una lunga scia colorata di rosa. Dal cielo alla terra, gli sguardi si sposteranno sul percorso che si compie camminando per accogliere con un misto di melanconia e saggezza il concludersi della stagione dei fiori di ciliegio.
Poesia della primavera giapponese
Haru wa akebono.
Youyou shiroku nariyuku yamagiwa sukoshi akarite, murasaki dachitaru
Kumono hosoku tanabikitaru.
L’aurora a primavera Si rischiara il cielo sulle cime delle montagne, sempre più luminoso, e nuvole rosa si accavallano snelle e leggere”
Sono queste le parole con cui si apre e viene descritta la Primavera giapponese in “Il libro del guanciale”. Scritto dalla dama di corte, intellettuale e autrice Sei Shōnagon (leggi anche Letteratura giapponese: “mani di donna” ) intorno all’anno 1000 il –Makura no sōshi– è un testo che tutti gli studenti giapponesi leggono nel loro corso di studi, e se accettate un consiglio è anche quanto di meglio consultare ancora oggi. Grazie a questa lettura potrete cogliere aspetti e dettagli preziosi a proposito della Terra dei –Kami– gli 8 milioni di dei nipponici, e dei suoi abitanti. Non temete tuttavia, la stagione successiva porterà con sé altre meraviglie della natura, e allegre feste con cui accogliere le temperature calde ed umide che connotano –Natsu– la bella e lunga estate giapponese.
Fab Palmeri
